La Azure Window di Gozo

Un arco di pietra che non esiste più

Chi cerca informazioni su Gozo prima o poi si imbatte nella Azure Window, la Finestra Azzurra. Le foto sono ovunque: un enorme arco di roccia calcarea che si affacciava sul mare aperto, con l’acqua turchese che passava sotto e il cielo che riempiva il vuoto. Era il monumento naturale più fotografato dell’arcipelago maltese, il simbolo di Gozo, la cartolina che tutti portavano a casa.

Non c’è più. È crollata la mattina dell’8 marzo 2017, durante una tempesta con venti di maestrale che superavano i cento chilometri all’ora. Alle 9:40 del mattino l’arco si è staccato dalla scogliera ed è scivolato in mare. Non è rimasto nulla sopra la superficie dell’acqua.

Azure WIndow vista dal mare
Azure WIndow vista dal mare

Una formazione che aveva i secoli contati

La Azure Window si trovava a Dwejra, sulla costa occidentale di Gozo, nel territorio di San Lawrenz. Era alta circa 28 metri e larga 25, composta di calcare a Globigerina, la stessa roccia giallo-pallida che caratterizza gran parte del paesaggio maltese. L’arco si era formato dal crollo di due grotte marine, probabilmente tra il Settecento e l’inizio dell’Ottocento — anche se le date esatte non sono certe. La prima testimonianza certa è un’illustrazione del 1824 che mostra la formazione sullo sfondo della torre di Dwejra.

L’erosione aveva cominciato a farsi evidente già dagli anni Ottanta del Novecento. Pezzi della lastra superiore cadevano periodicamente, allargando l’apertura. Un rapporto geologico del 2013 aveva concluso che la struttura era “relativamente stabile” e non a rischio di crollo imminente — una valutazione che si è rivelata ottimistica. Negli anni successivi le crepe si sono moltiplicate, i pescatori evitavano di passarci sotto con le barche, e nel 2016 è stato emesso un divieto di camminare sopra l’arco, con una multa di 1.500 euro. Divieto che, va detto, quasi nessuno rispettava: le foto scattate in cima alla Azure Window erano irresistibili, e le persone ci salivano ancora pochi giorni prima del crollo.

Il giorno in cui è crollata

La notizia fece il giro del mondo in poche ore. Il primo ministro Joseph Muscat la definì una perdita straziante. Per i gozitani fu qualcosa di più: la Azure Window era parte della vita quotidiana, il posto dove si andava prima di prendere il traghetto per tornare a Malta, il panorama che si vedeva da sempre. Nei giorni successivi al crollo molta gente andò a Dwejra per vedere con i propri occhi, perché la notizia era difficile da accettare. Anche noi eravamo tra quelli. È una di quelle cose che a Malta tutti ricordano: dove eri quando hai saputo che la Finestra era crollata.

La Azure Window al cinema

L’arco di Dwejra ha avuto una seconda vita piuttosto notevole sullo schermo. Malta è una delle location cinematografiche più utilizzate del Mediterraneo — oltre cento film sono stati girati nell’arcipelago dal 1925 — e la Azure Window è comparsa in almeno tre produzioni internazionali importanti.

In Scontro di Titani (Clash of the Titans, 1981), il film con Harry Hamlin e gli effetti speciali in stop-motion di Ray Harryhausen, l’arco di Dwejra appare nella scena finale con il Kraken. Il film può sembrare datato oggi, ma all’epoca fu un successo enorme e per molti spettatori fu la prima immagine della Azure Window.

Nel Conte di Montecristo (The Count of Monte Cristo, 2002) con Jim Caviezel e Guy Pearce, la Azure Window fece da sfondo all’isola di Montecristo stessa — un uso piuttosto azzeccato, considerando quanto l’arco fosse scenografico.

Ma la comparsa più celebre è senza dubbio in Game of Thrones. Nella primissima puntata della serie, andata in onda nel 2011, la zona di Dwejra è il luogo del matrimonio tra Daenerys Targaryen e Khal Drogo. La scena fu girata nel 2010 e, per un’ironia della sorte, la serie è diventata uno degli ultimi documenti visivi della Azure Window ancora intatta. Le riprese causarono anche qualche polemica: un subappaltatore danneggiò l’ecosistema protetto della zona, episodio che generò un’indagine da parte delle autorità ambientali maltesi.

Azure WIndow
Azure WIndow

Cosa c’è oggi a Dwejra

La Azure Window non c’è più, ma Dwejra resta un posto che vale la visita. L’area è un parco naturale e comprende diversi punti di interesse che esistevano già prima dell’arco e continuano ad esserci.

Il Mare Interno (Inland Sea) è una piccola laguna collegata al mare aperto da una grotta naturale nella scogliera. Si può attraversare la grotta in barca — un’esperienza breve ma suggestiva. Il Blue Hole, una formazione carsica circolare collegata al mare aperto tramite un arco sottomarino, è uno dei siti di immersione più famosi del Mediterraneo. E poi c’è Fungus Rock (Il-Ġebla tal-Ġeneral), un isolotto di roccia al centro della baia dove un tempo cresceva una pianta ritenuta medicinale dai Cavalieri di Malta, che ne proibivano la raccolta non autorizzata.

I resti della Azure Window giacciono sul fondale davanti alla scogliera e sono diventati a loro volta un sito di immersione frequentato. I blocchi di roccia hanno creato strutture irregolari che attirano vita marina — un paradiso per i subacquei, anche se un paradiso un po’ malinconico.

Per chi invece cerca un arco naturale ancora in piedi, a Gozo ne esiste un altro: Wied il-Mielaħ, sulla costa nord dell’isola. È più piccolo e meno famoso, ma per ora resiste.

Per approfondire

Finestra Azzurra su Wikipedia — la voce completa con la storia geologica e il racconto del crollo.

Azure Window su Wikipedia (in inglese) — più dettagliata, con informazioni sulle apparizioni cinematografiche e sulle polemiche ambientali.

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