L’acqua è davvero così
Partiamo da una cosa che va detta subito: l’acqua della Blue Lagoon è davvero così bella come nelle foto. Trasparente, turchese, con un fondale di sabbia bianca che amplifica il colore. Su questo non c’è niente da ridimensionare. La laguna si trova tra Comino e l’isolotto di Cominotto, è poco profonda e riparata, perfetta per nuotare e fare snorkeling. Se avete visto le foto online e vi siete chiesti se fossero ritoccate, la risposta è no: il colore è quello.
Detto questo, c’è un divario enorme tra le immagini su Instagram — acqua cristallina, tre persone, silenzio — e la realtà di una giornata estiva alla Blue Lagoon. E siccome questo sito esiste per raccontare le cose come stanno, partiamo proprio da lì.

La realtà in estate
In alta stagione la Blue Lagoon è affollata. Non un po’ affollata: molto, molto affollata. Fino a poco tempo fa potevano arrivare fino a diecimila o dodicimila persone al giorno su un’isola che ha due residenti stabili. Barche ovunque, lettini occupati dalle prime ore del mattino, chioschi, musica, rifiuti. La Blue Lagoon sembrava un campo di asparagi. Anni di proteste da parte di ambientalisti e residenti di Gozo hanno portato le autorità maltesi a intervenire.
Se volete fare una foto alla laguna senza riprendere mille persone, c’è un solo modo: arrivare prestissimo al mattino, prima che sbarchino le barche delle escursioni. Dalle dieci in poi, in estate, dimenticatevelo.
La prenotazione obbligatoria
Dal 1° maggio 2025 per scendere a terra nella zona della Blue Lagoon è obbligatorio prenotare un pass gratuito online sul sito blcomino.com. Il sistema limita il numero di persone presenti in contemporanea a circa quattromila — un miglioramento notevole rispetto al caos degli anni precedenti. Chi arriva in barca e resta in acqua senza scendere a terra non ha bisogno del pass. Comino fa parte della rete europea Natura 2000, area protetta, e queste misure servono a proteggere un ecosistema che era sotto pressione seria.
Prenotate in anticipo, soprattutto se andate in estate: gli slot si riempiono in fretta.
Quando andare
Il periodo migliore è l’autunno. A Malta la temperatura scende molto lentamente dopo l’estate: a ottobre si fa ancora il bagno tranquillamente, e a volte anche a novembre. La laguna in autunno ha meno gente, l’acqua è calda e i colori dell’isola sono ancora più belli perché la vegetazione è più verde rispetto all’estate, quando il sole brucia tutto.
La primavera funziona per visitare l’isola ma attenzione: ad aprile e maggio l’acqua può essere ancora fresca. Chi non è abituato al mare fuori stagione potrebbe trovare la temperatura poco invitante per fare il bagno. Se il vostro obiettivo è nuotare nella laguna, l’autunno è una scelta migliore.
In estate ci si va se non si hanno alternative, e l’acqua resta comunque bellissima. Ma l’esperienza complessiva è un’altra cosa rispetto alla bassa stagione.
Come arrivarci
Le barchette per Comino partono sia da Malta sia da Gozo. Da Malta il punto di imbarco principale è Ċirkewwa, all’estremo nord dell’isola, vicino al terminal del traghetto per Gozo. Da Gozo si parte dal porto di Mġarr, lo stesso dove arriva il traghetto da Malta — ed è la soluzione più comoda perché la traversata è più breve, circa quindici minuti.
I traghetti base costano tra i 10 e i 15 euro andata e ritorno. Le escursioni organizzate, che spesso includono giri delle grotte e soste per lo snorkeling, vanno dai 25 ai 45 euro a seconda degli extra. Ci sono partenze anche da Sliema e Buġibba, ma il viaggio è più lungo.
Consigli pratici
La crema solare è indispensabile, anche fuori dal periodo estivo. In tutta Comino non ci sono praticamente zone all’ombra naturale, e il sole maltese è più forte di quello che ci si aspetta, anche in primavera e in autunno.
I lettini e gli ombrelloni si possono noleggiare sul posto. Non sono economicissimi ma se pensate di restare qualche ora in estate vale la pena prenderli, soprattutto l’ombrellone: senza ombra il sole diventa insostenibile in fretta.
Attorno alla laguna ci sono baracchini che vendono bibite, panini e gelati. Non è gastronomia raffinata e i prezzi non sono bassi, ma qualcosa da bere e da mangiare si trova senza problemi. Se però pensate di esplorare il resto di Comino portatevi assolutamente una borraccia d’acqua: l’isola è più grande di quello che sembra e non troverete nulla al di fuori della zona della laguna.
Ultimo consiglio sulle calzature: Comino è rocciosa. Camminare a lungo con le infradito si può fare ma è scomodo e rischiate di scivolare. Non servono le scarpe da trekking, ma qualcosa con una suola robusta rende tutto più facile.
Per approfondire
Blue Lagoon — sito ufficiale per la prenotazione — dove registrare il pass obbligatorio per l’accesso.
Comino su Wikipedia — storia, geografia e informazioni generali sull’isola.

