La grotta dove Ulisse non voleva restare
Gozo viene chiamata l’isola di Calipso, e il motivo sta in una grotta sulla costa nord, affacciata sulla baia di Ramla. Secondo la tradizione, questa sarebbe la grotta che Omero descrive nel quinto libro dell’Odissea: il rifugio della ninfa Calipso sull’isola di Ogigia, dove Ulisse rimase prigioniero per sette anni dopo il naufragio della sua nave.
La leggenda racconta che Calipso, figlia del titano Atlante, accolse Ulisse naufrago e se ne innamorò. Gli offrì l’immortalità in cambio della sua permanenza sull’isola. Lui rifiutò: voleva tornare a Itaca, da Penelope. Per sette anni restò bloccato su Ogigia, finché gli dèi dell’Olimpo non intervennero e ordinarono a Calipso di lasciarlo partire.
Che Gozo sia davvero Ogigia è una questione aperta. Diversi studiosi fin dall’Ottocento hanno identificato la seconda isola maltese con quella omerica, e lo storico greco Callimaco già nel III secolo a.C. considerava Ogigia una terra nel cuore del Mediterraneo. Ma non sono gli unici a rivendicare il mito: l’isola croata di Mljet ha la sua grotta di Calipso e i suoi argomenti. La verità è che nessuno lo sa con certezza, e forse è meglio così — il dubbio rende la storia più interessante della certezza.

La grotta oggi: chiusa dal 2012
La grotta di Calipso si trova sul promontorio occidentale di Xagħra, sopra la baia di Ramla. In maltese si chiama L-Għar ta’ Calisso. L’ingresso è basso, circa un metro di altezza, e l’interno — secondo chi ha potuto esplorarlo prima della chiusura — è un labirinto di cunicoli che in teoria scende fino al livello del mare, anche se massi e detriti bloccano il passaggio dopo pochi metri.
La grotta è chiusa al pubblico dal 2012 per motivi di sicurezza: il terreno è instabile e c’è rischio di crollo. L’ingresso è sbarrato da una cancellata. Ci si arriva comunque, si cammina sopra la grotta e si riesce a intravedere qualcosa attraverso l’apertura, ma entrare non è possibile e non è sicuro.
La cosa frustrante è che nel 2019 è stato avviato uno studio tecnico, nel 2020 sono stati presentati i piani di intervento e nel marzo 2024 la Planning Authority ha approvato i permessi per i lavori di stabilizzazione. Ma a oggi, nel 2026, la cancellata è ancora lì e non è stata spostata una pietra. Tredici anni di chiusura, tre elezioni generali e nessun lavoro iniziato. È una di quelle storie di burocrazia maltese che chi vive qui conosce bene.
Perché andarci lo stesso
La grotta è chiusa, ma il posto merita. Il motivo è semplice: la vista. Da lassù si ha un panorama eccezionale sulla baia di Ramla e sul mare aperto. Ramla l-Ħamra — letteralmente “la spiaggia rossa” — è la spiaggia più grande di Gozo e una delle più belle dell’arcipelago, con una sabbia color ruggine che contrasta con il turchese dell’acqua in un modo che non sembra vero. Vista dall’alto, dalla posizione della grotta, l’effetto è ancora più forte.
Sul litorale sotto la grotta si distinguono anche i resti della torre di Marsalforn, una fortificazione costruita dai Cavalieri di Malta nel Settecento per difendere la baia dagli attacchi dal mare. Con il mare calmo si riesce a vedere anche una sorta di barriera artificiale in acqua, anch’essa parte delle difese dei Cavalieri: serviva a costringere le navi nemiche ad arenarsi.
La grotta Tal-Mixta: l’alternativa
Se la grotta di Calipso vi lascia con la voglia di entrare in una vera grotta con vista, c’è un’alternativa. Dall’altro lato della baia di Ramla, sul versante di Nadur, si trova la grotta Tal-Mixta: una cavità naturale nel calcare da cui si gode di una vista sulla baia altrettanto spettacolare, inquadrata dall’apertura della grotta stessa come una cornice naturale. Tal-Mixta viene spesso confusa con la grotta di Calipso — sono due posti diversi, su lati opposti della baia. A differenza della grotta di Calipso, Tal-Mixta è accessibile e visitabile. Raggiungerla richiede un po’ di cammino ma ne vale la pena.

Come arrivare
La grotta di Calipso si raggiunge da Xagħra. In auto si percorre Triq it-Tigrija (Racecourse Street) e poi Triq Għajn Qamar verso Ramla Bay. Prima che la strada scenda verso la spiaggia, sulla sinistra c’è un negozio di souvenir con un arco in pietra: si passa sotto l’arco, si attraversa un giardino carsico e si arriva a una scalinata scavata nella roccia che porta alla piattaforma panoramica e all’ingresso della grotta.
In autobus da Victoria si prende la linea 322 per Ramla Bay via Xagħra. La fermata è vicina al punto di partenza del sentiero.
Un consiglio: la grotta si visita in poco tempo (l’esterno, ovviamente), ma il vero valore della tappa è la vista. Se siete a Gozo per la giornata, combinate la grotta di Calipso con la spiaggia di Ramla, che sta proprio sotto, e con la grotta Tal-Mixta sull’altro versante. Sono tre cose diverse nello stesso posto.
Per approfondire
Calypso’s Cave su Wikipedia — la voce completa con la storia della grotta, il mito e le informazioni sulla chiusura.
Gozo su Wikipedia — informazioni generali sull’isola e sui suoi punti di interesse.

