Arte contemporanea in posti che hanno tremila anni
Dall’11 marzo al 29 maggio 2026, Malta ospita la seconda edizione della Malta Biennale, un festival internazionale di arte contemporanea che ha la particolarità di usare come sedi espositive i siti storici dell’arcipelago. Non gallerie costruite per l’occasione, ma templi preistorici, forti dei Cavalieri, palazzi e musei che hanno centinaia o migliaia di anni di storia. L’idea è che l’arte contemporanea e il patrimonio culturale si parlino, e il risultato è un modo diverso di visitare Malta.
Cosa c’è da vedere
I numeri della seconda edizione sono cresciuti rispetto alla prima del 2024: 29 padiglioni (8 nazionali e 21 tematici), 47 progetti selezionati da oltre 3.200 candidature provenienti da 122 paesi, 15 mostre satellite e più di 80 eventi pubblici tra performance, talk, workshop e incontri con gli artisti. I paesi rappresentati sono 25, tra cui Italia, Francia, Spagna, Cina, Finlandia, Armenia e Malta stessa.
La direttrice artistica è Rosa Martínez, curatrice spagnola con una lunga esperienza nelle biennali internazionali. Il tema scelto per questa edizione è Clean | Clear | Cut (in maltese: Tnaddaf / Tgħarraf / Tferraq), un titolo che richiama il processo di estrazione e lavorazione del calcare maltese e che invita a riflettere su inquinamento ambientale, chiarezza di pensiero e rottura con le convenzioni.

Dove: gli undici siti
Le installazioni e le mostre sono distribuite in undici siti gestiti da Heritage Malta, sparsi tra Malta e Gozo. A Valletta le sedi principali sono Fort St Elmo, il MUŻA (il museo nazionale d’arte), il Museo Nazionale di Archeologia e il Palazzo del Gran Maestro. A Birgu (Vittoriosa) si usa la Old Armoury, l’antica armeria dei Cavalieri. E poi c’è il Palazzo dell’Inquisitore, sempre a Birgu.
La parte gozitana è quella che ci interessa di più: le installazioni saranno ospitate alla Cittadella di Victoria e al parco archeologico di Ġgantija a Xagħra, il complesso di templi megalitici patrimonio UNESCO che risale al 3600 a.C. Vedere arte contemporanea dentro strutture costruite più di cinquemila anni fa è un’esperienza che non si trova facilmente altrove nel Mediterraneo.
Informazioni pratiche
I giorni di anteprima sono dall’11 al 13 marzo. La Biennale apre al pubblico dal 14 marzo e resta visitabile fino al 29 maggio 2026. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale maltabiennale.art.
Per chi viene a Malta in primavera è un’occasione concreta: le temperature tra marzo e maggio sono piacevoli, i siti storici non sono ancora invasi dalle folle estive, e la Biennale dà un motivo in più per visitare posti come la Cittadella e Ġgantija che meriterebbero comunque una visita. Il fatto che parte del programma si svolga a Gozo è un incentivo a fare il traghetto e passare almeno una giornata sull’isola — cosa che noi consigliamo sempre, Biennale o no.
Un po’ di contesto
La prima edizione della Malta Biennale si è tenuta nel 2024 e ha ricevuto il patrocinio sia dell’UNESCO sia del Presidente della Repubblica di Malta — un riconoscimento che nessun’altra biennale di arte contemporanea può vantare. Il progetto è nato da Heritage Malta, l’ente che gestisce i siti e i musei storici dell’arcipelago, con l’idea di rendere questi luoghi più rilevanti per un pubblico contemporaneo. Che ci si riesca davvero o meno, il tentativo è interessante e vale la pena di essere visto di persona.
Per approfondire
maltabiennale.art — il sito ufficiale con il programma completo, i biglietti e le informazioni su tutti i padiglioni.
L’annuncio dei padiglioni su Heritage Malta — i dettagli sui 29 padiglioni e i paesi partecipanti.

