Un posto che non cerca i turisti
Dahlet Qorrot non compare nelle classifiche delle spiagge più belle di Malta e non ha nessuna intenzione di farlo. È una baia piccola, incassata tra le scogliere della costa nord-orientale di Gozo, a metà strada tra Nadur e Qala. Ci vanno i gozitani. I turisti, nella stragrande maggioranza, non sanno che esiste. E questo è precisamente il motivo per cui ne parliamo.
Se cercate una spiaggia attrezzata con lettini, ombrelloni e un bar sulla sabbia, non è qui. Se cercate un posto dove capire com’è davvero la vita a Gozo quando nessuno vi sta vendendo niente, Dahlet Qorrot è perfetta.
I garage nella roccia
La prima cosa che colpisce arrivando sono i boat houses: garage per le barche scavati direttamente nella roccia calcarea delle pareti della baia. Sono dipinti con colori vivaci — blu, verde, rosso — e i pescatori li usano ancora oggi per ricoverare le barche, le reti e le attrezzature. Non sono un’attrazione, sono il posto di lavoro di qualcuno. Ma sono incredibilmente fotogenici, e danno alla baia un aspetto che non si trova da nessun’altra parte nell’arcipelago.
Alcuni gozitani hanno anche delle piccole “case estive” ricavate nella roccia attorno alla baia: stanze scavate nel calcare dove si passa il pomeriggio al fresco, si cucina qualcosa, si guarda il mare. È un modo di vivere la costa che ha qualcosa di antico e che a Gozo resiste ancora.
Il mare e la spiaggia
La spiaggia vera e propria è minuscola: una quarantina di metri di ciottoli e roccia. Non è sabbia, non è comoda, e in inverno si copre di alghe. In compenso il mare è eccezionale: limpido, profondo, calmo nei giorni senza vento. Il fondale è un misto di roccia e praterie di posidonia, e la visibilità è quella tipica di Gozo — si vede tutto.
Per lo snorkeling è un posto eccellente. Basta allontanarsi di pochi metri dalla riva per trovare pesci, ricci, anemoni e, se si è fortunati, qualche polpo tra le rocce. I sub più esperti conoscono Dahlet Qorrot come un sito di immersione facile e adatto anche ai principianti, con fondale interessante e poca corrente.
Nella baia ci sono anche delle rientranze nella roccia che offrono un po’ d’ombra naturale — una rarità a Gozo. Alcune panchine sotto gli alberi completano il quadro. Non c’è molto altro: un chioschetto che apre in estate e vende panini e bibite. Niente ristoranti nelle vicinanze.

Il nome
Dahlet Qorrot prende il nome da una nave. “Qorrot” era il nome di un’imbarcazione che nell’Ottocento si rifugiò nella baia durante una tempesta. “Daħlet” viene dal maltese “daħal”, che significa entrare. Quindi: il luogo dove entrò la Qorrot. È un toponimo che racconta una storia in due parole.
Nelle vicinanze si trova anche la torre Ta’ Sopu, costruita nel 1667 sotto il Gran Maestro Nicholas Cottoner come parte della rete di torri di avvistamento costiere dei Cavalieri di Malta. Non è sempre aperta ma si vede bene dall’esterno.
Come arrivare
Dahlet Qorrot si raggiunge da Nadur, seguendo una strada stretta che scende verso la costa con una serie di tornanti. La discesa è scenografica — la baia si apre progressivamente davanti, e il colore dell’acqua si vede già dall’alto. Il problema è il parcheggio: lo spiazzo in fondo alla strada è piccolo, e in estate si riempie presto. In auto è fattibile ma non comodissimo, soprattutto se arrivate tardi. Noi consigliamo una moto o un motorino: trovare posto è molto più facile e la strada stretta si gestisce meglio.
In autobus è complicato. La fermata più vicina è a Nadur, e da lì si cammina una ventina di minuti in discesa fino alla baia. Il problema è la risalita: la stessa strada in salita, sotto il sole, è una faticata seria.
Due dettagli pratici: il segnale telefonico nella baia non è il massimo, per via della posizione incassata tra le scogliere. Se avete bisogno di essere raggiungibili, tenetene conto.
La spiaggina a volte è piena di alghe. Non danno particolarmente fastidio, non puzzano, non sono viscide, tendono ad appiccicarsi ai piedi quando sono bagnati, tutto qui.
Un ultimo consiglio: se la giornata è splendida, c’è tanta gente ma non vedete nessuno in acqua fate attenzione perchè potrebbe esserci qualche medusa fuori stagione. Nel dubbio chiedete, prima di buttarvi in acqua e farvi pungere.

Quando andare
Dahlet Qorrot è bella tutto l’anno. In estate è il posto dove i gozitani vanno a fare il bagno senza le folle delle spiagge più note. In inverno il mare può essere mosso e non è consigliabile nuotare, ma la baia ha un fascino diverso: le onde si infrangono sugli scogli, non c’è anima viva, e il silenzio è totale. Se cercate un posto dove leggere un libro guardando il mare senza essere disturbati, in qualsiasi stagione Dahlet Qorrot funziona.
Per approfondire
Dahlet Qorrot su Wikipedia — la voce breve con le informazioni essenziali sulla baia.

