Dopo la Traviata all’Aurora a metà mese, la stagione operistica di Gozo si chiude con la produzione dell’altro teatro cittadino, il Teatru Astra, che il 29 e il 31 ottobre 2026 mette in scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Entrambe le recite sono alle 19:30, durata di circa tre ore. La produzione è completamente nuova e fa parte del Festival Mediterranea, la rassegna annuale che l’Astra organizza da anni per portare grande musica classica e operistica a Victoria.
Chi c’è sul palco
Nel ruolo di Cio-Cio-San, la protagonista di quindici anni promessa in sposa al tenente Pinkerton, canta la soprano irlandese Celine Byrne, che ha costruito la sua reputazione internazionale proprio interpretando le eroine di Puccini. Ha portato la sua Madama Butterfly al Bregenzer Festspiele, all’Opéra National de Bordeaux, alla Antwerp Opera e alla Irish National Opera, tra gli altri, con recensioni molto positive per la sua interpretazione della delicatezza vocale che il ruolo richiede.
La regia è di Enrico Stinchelli, regista italiano molto conosciuto in Italia anche come voce storica del programma radiofonico “La Barcaccia” di Rai Radio3. Le scene sono firmate da Matteo Capobianco. L’Astra descrive la produzione come una nuova lettura di un’opera fra le più eseguite nel mondo, con l’obiettivo di offrirne una prospettiva fresca, senza rinunciare a quella grandiosità visiva che caratterizza le stagioni operistiche del teatro da decenni.
Il parallelismo storico con l’Aurora
Vale la pena raccontare una coincidenza che dà profondità alla serata. La prima opera mai rappresentata a Gozo fu proprio una Madama Butterfly, andata in scena il 7 e 8 gennaio 1977, e non all’Astra ma all’Aurora, il teatro rivale dall’altra parte della città. Diresse Joseph Sammut, che pochi mesi prima aveva inaugurato l’Aurora stessa. Da quel gennaio del 1977 iniziò la tradizione operistica gozitana, che l’anno prossimo celebrerà il suo mezzo secolo di vita continua.
Ora, a mezzo secolo di distanza, la stessa opera viene ripresa dal teatro dall’altra parte della città, quello del rione rivale. Non c’è una particolare simbologia dichiarata nella scelta, ma il fatto che nel mese in cui l’Aurora celebra i suoi cinquant’anni con la Traviata, l’Astra risponda con la Butterfly che è stata l’atto di nascita dell’opera a Gozo, è un intreccio che ci sembra vale la pena notare.
Due teatri, una città
Per chi non ha ancora letto gli altri nostri post: Victoria ha due teatri d’opera funzionanti perché ha due rioni tradizionalmente rivali, ognuno con la propria banda filarmonica e il proprio spazio culturale. Il Teatru Astra appartiene alla Soċjeta Filarmonika La Stella, la banda del rione di San Giorgio (colore rosso, festa la terza domenica di luglio). Il Teatru tal-Opra Aurora appartiene alla Soċjeta Filarmonika Leone, la banda del rione della Cattedrale di Santa Marija (colori bianco e azzurro, festa il 15 agosto). Ognuno programma la propria stagione operistica in modo autonomo, ma la settimana operistica gozitana viene di fatto vissuta dai gozitani come un’unica occasione, in cui si va a vedere una produzione, poi l’altra, poi si commenta al bar del centro.
Il Festival Mediterranea
La Butterfly di ottobre è la produzione operistica di punta del Festival Mediterranea, la rassegna che il Teatru Astra organizza ogni anno tra ottobre e novembre e che comprende, oltre all’opera principale, concerti sinfonici, corali, di musica da camera, esposizioni d’arte e conferenze. Nel corso degli anni il Festival Mediterranea ha contribuito a fare dell’Astra uno dei poli riconosciuti di musica classica dell’arcipelago maltese, e ha portato a Gozo interpreti di livello internazionale.
Biglietti
I biglietti si acquistano online sul sito ufficiale del teatro, teatruastra.org.mt, dove si seleziona l’area della sala e poi il posto specifico. L’Astra offre anche palchi VIP con servizio incluso (bottiglia di champagne e finger food durante l’intervallo). La produzione è sostenuta da Arts Council Malta nell’ambito del Gozo Cultural Support Programme, dal Ministry for Gozo and Planning e da Bank of Valletta.
Vista la doppia data (giovedì e sabato), c’è un po’ più di flessibilità rispetto a una recita unica. La serata di sabato è tradizionalmente più affollata, quella del giovedì spesso trova disponibilità migliori all’ultimo. La lingua è l’italiano, con sottotitoli in inglese proiettati sopra il palco.
Come arrivare
Il Teatru Astra si trova in Triq ir-Repubblika a Victoria, poche centinaia di metri dopo il Teatru tal-Opra Aurora scendendo verso Pjazza Indipendenza. Chi arriva in autobus scende al terminal centrale, cinque minuti a piedi. Chi arriva in auto trova parcheggio ai piedi della Cittadella o nel centro commerciale Arkadia (chiude alle 19:30).
Chi viene da Malta ha le solite due opzioni di traghetto (tradizionale Cirkewwa-Mġarr o fast ferry Valletta-Mġarr), con l’accortezza di verificare gli orari serali e notturni sui siti delle compagnie prima di organizzarsi. Ne abbiamo parlato in dettaglio nel post sulla Traviata, valgono le stesse indicazioni.
Cena prima, drink dopo
Inizio alle 19:30 e fine attorno alle 22:30, quindi cena prima, in uno dei ristoranti del centro storico di Victoria, con prenotazione consigliata data l’affluenza speciale di quelle sere. Dopo lo spettacolo il centro di Victoria è ancora vivo per un ultimo bicchiere, in particolare nelle piazze principali attorno alla basilica e alla cattedrale.
Un ottobre operistico completo
Per chi ha la possibilità di fermarsi a Gozo per due settimane in ottobre, l’occasione di vedere entrambe le produzioni della stagione (Traviata all’Aurora il 17 ottobre, Butterfly all’Astra il 29 o 31 ottobre) è unica. Non si tratta di scegliere quale teatro è “migliore” (domanda che a Victoria non ha risposta ufficiale e che i gozitani declinano diplomaticamente), ma di capire dal vivo cosa significa avere due tradizioni operistiche parallele in una città di seimilacinquecento abitanti, con orchestre diverse, cori diversi, registi diversi e produzioni completamente autonome. Una cosa che non succede da nessuna altra parte in Europa.

