Ħondoq ir-Rummien

Ħondoq ir-Rummien è una piccola baia sulla costa sud-est di Gozo, nel territorio comunale di Qala, e negli anni si è guadagnata una fama meritata tra chi cerca acqua cristallina e servizi essenziali senza dover rinunciare completamente alla comodità. La baia guarda dritta verso Comino, il che significa che dal proprio telo si vede il traffico dei traghetti che entrano ed escono dalla Blue Lagoon e, nelle giornate più limpide, anche la costa di Malta all’orizzonte. È una delle spiagge più amate dai gozitani stessi, ed è forse il migliore biglietto da visita di che cosa sia il mare di Gozo, quando è al suo meglio.

Il nome

In maltese ħondoq significa “fossato” o “bassofondo”, rummien è il melograno. Il nome complessivo si può tradurre come “il fossato dei melograni”, con probabile riferimento a piante di melograno che dovevano crescere nella valle retrostante in tempi passati, quando la campagna della zona non era ancora coltivata come lo è oggi. Si pronuncia più o meno “hòn-dok ir-rumm-ién”.

Come arrivare

La baia si trova a pochi minuti dal centro del villaggio di Qala, l’ultimo paese di Gozo prima del mare in direzione est. Le opzioni per arrivare sono varie.

In autobus: dal terminal di Victoria parte la linea 303 in direzione Qala. La fermata da cui scendere si chiama Kuncizzjoni, appena dopo il centro di Qala. Da lì c’è un breve tratto in discesa di circa un chilometro e mezzo che si fa in quindici minuti a piedi, per una strada poco trafficata.

In auto: seguendo la strada da Victoria a Qala si arriva direttamente al parcheggio della baia, che ha un buon numero di posti ma in alta stagione si esaurisce presto. Nei mesi estivi conviene arrivare entro le nove-nove e mezza del mattino se si vuole essere sicuri del posto.

A piedi da Mġarr Harbour: c’è un sentiero costiero segnalato con puntini rossi che parte dal porto dei traghetti e arriva a Ħondoq in circa 37-40 minuti. La camminata è di 3,7 chilometri, ondulata, con belle viste sulla costa e su Comino durante tutto il tragitto. È forse il modo più bello per arrivare, se si ha tempo e gambe.

A piedi dal centro di Qala: una passeggiata in discesa di 20-30 minuti che attraversa la parte finale del villaggio e poi la campagna prima di scendere verso la costa.

La spiaggia e il bagno

La spiaggia vera e propria è piccola, misura circa 270 metri di lunghezza, ed è una miscela di sabbia chiara e ciottoli, con un ingresso in acqua graduale che la rende adatta anche alle famiglie con bambini. In alta stagione riempirla è questione di poche ore, e la parte sabbiosa in senso stretto si occupa presto. Chi arriva dopo le dieci del mattino conviene si organizzi per stendersi sulle scogliere ai lati della baia, sia a nord che a sud: sono piatte, comode con un telo di spessore giusto, e offrono anche più privacy della spiaggia centrale.

L’acqua è tra le più pulite di Gozo, tanto che nel 2019 Ħondoq ha ottenuto la Blue Flag, il riconoscimento internazionale per la qualità del bagno che a Malta è assegnato a una dozzina di spiagge in tutto l’arcipelago. Il fondo si vede benissimo anche a diversi metri di profondità, e il colore va dal turchese vicino a riva al blu scuro verso il centro della baia. Il bagno è molto sicuro grazie alla conformazione riparata e alla presenza dei bagnini durante i mesi estivi.

La banchina dei tuffi

Sul lato nord della baia c’è una piattaforma cementizia costruita anni fa che funziona da molo naturale e che ai gozitani e ai turisti più giovani serve soprattutto come punto di tuffo. L’altezza è quella giusta per divertirsi senza correre rischi: né troppo bassa da essere banale, né troppo alta da essere pericolosa. È uno dei posti dove i ragazzi di Qala e dintorni passano interi pomeriggi estivi a tuffarsi in continuazione, ed è anche uno dei motivi per cui Ħondoq è così popolare tra i giovani gozitani. Chi ha ancora l’età e la voglia di farlo, ci prova.

Ovvio ricordare le due regole di base: assicurarsi che l’acqua sotto sia libera prima di lanciarsi, e non farlo con il mare mosso o dopo aver bevuto.

Snorkeling, grotte, sport acquatici

Ħondoq è uno dei posti migliori di Gozo per lo snorkeling accessibile, con visibilità quasi sempre eccellente e vita marina abbondante. Sui bordi rocciosi della baia, soprattutto sul lato sud, ci sono piccole grotte marine a livello dell’acqua che si possono esplorare pinneggiando lentamente, con posidonia, banchi di pesci e talvolta polpi. Nella parte più esterna della baia il fondale scende rapidamente ed è adatto anche a subacquei con bombole.

In alta stagione ci sono noleggi di attrezzatura e mezzi acquatici: kayak, paddle board, piccole barche a motore, con o senza patente nautica. Da Ħondoq partono anche mini-tour in barca che raggiungono la Blue Lagoon di Comino in dieci minuti, una buona alternativa per chi vuole vedere Comino senza la coda dei traghetti.

I chioschi, il pranzo, la tuna ftira

Un piccolo motivo di gratitudine per chi frequenta Ħondoq è che sulla spiaggia sono presenti in modo stabile due o tre camioncini attrezzati, uno più fisso degli altri, che aprono ogni mattina e restano fino al tramonto. Vendono bibite fredde, birra, gelati, panini, insalate e piatti pronti, senza pretese ma efficaci per chi non si porta il pranzo da casa. Un consiglio: il pezzo forte della cucina locale servita qui è la tuna ftira, il tipico panino gozitano con tonno, capperi, pomodori maturi, olive e olio, servito nel pane rotondo maltese. È il classico pranzo da spiaggia che a molti visitatori italiani è capitato di ricordare a lungo dopo essere tornati a casa.

Con i chioschi ci sono anche i bagni pubblici e le docce, tenuti in ordine dal Consiglio Locale di Qala. Sono servizi che a Gozo, sulle spiagge minori, non si trovano sempre.

Il barbecue serale

Una tradizione locale che vale la pena conoscere: nelle sere di primavera, autunno e inizio estate, quando la baia si svuota dai bagnanti, molti gozitani vengono qui a fare il barbecue sulle scogliere o negli spazi laterali della spiaggia. È un’usanza piacevole, informale, e chi vuole aggiungersi come visitatore è generalmente benvenuto, purché rispetti il posto e porti via i propri rifiuti. In piena alta stagione (metà luglio-agosto) l’atmosfera cambia perché la baia resta popolata anche di sera, e organizzare un barbecue è più complicato. Meglio giugno o settembre.

La vista su Comino

Ħondoq guarda direttamente verso Comino, l’isola disabitata (o quasi) che sta a metà strada tra Gozo e Malta. La distanza è tale che si vedono chiaramente le barche entrare e uscire dalla Blue Lagoon, e nelle giornate limpide anche i profili di Cirkewwa e della costa nord di Malta. All’alba il punto è particolarmente bello: la baia guarda a est, e chi arriva al mattino presto trova il sole che sorge sopra Comino con il mare che si accende in modo che poche altre spiagge di Gozo riescono a offrire.

Il progetto di sviluppo mai realizzato

Un pezzo di storia recente vale la pena raccontarlo. Negli anni Duemila alcuni progetti di sviluppo turistico hanno cercato di trasformare la baia in un complesso residenziale e alberghiero, con marina privata e volumetrie importanti. La popolazione di Qala e diverse associazioni ambientaliste si sono opposte con determinazione, e i progetti sono stati progressivamente accantonati o ridimensionati. Il risultato è che Ħondoq resta oggi uno dei pochi tratti di costa gozitana rimasti sostanzialmente naturali, con la campagna che scende fino al mare senza il sipario di palazzi che ha invece cambiato Marsalforn e Xlendi. La battaglia non è del tutto chiusa e periodicamente ritorna in qualche forma nelle cronache locali, ma per ora la baia è al sicuro.

Quando andare

La stagione balneare è la stessa del resto di Gozo, da metà maggio a fine ottobre, con il picco di affluenza in luglio e agosto. Giugno e settembre restano i mesi ideali per il bagno e per godersi la baia senza affollamento eccessivo. La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (ottobre) sono ottimi per camminate lungo la costa e per il tratto Mġarr-Ħondoq, con la campagna verde e temperature miti.

In alta stagione un consiglio pratico: arrivate prima delle nove del mattino, sia per il parcheggio, sia per prendere posto sulla parte sabbiosa della spiaggia, che si riempie in fretta. Chi preferisce le scogliere laterali ha più tempo. Al tardo pomeriggio, dalle sedici in poi, la spiaggia si alleggerisce e ritorna a un’atmosfera più tranquilla.

Per chi vuole una giornata sulla costa sud di Gozo con più di una tappa, il combinato Ħondoq + Mġarr ix-Xini funziona bene, con pranzo in uno dei due posti e passaggio in scooter tra i due lungo strade panoramiche. La guida a Victoria aiuta a inquadrare tutto il resto dell’isola.

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