Victoria è il centro amministrativo, commerciale e sociale di Gozo. La chiamano così dal 1887, anno del giubileo della regina, ma i gozitani al bar la chiamano ancora Rabat. Il nome ufficiale e quello quotidiano si alternano nel parlato, dipende da chi sta parlando.
È una città compatta: il centro storico si attraversa in pochi minuti lungo Triq ir-Repubblika, la via principale dove sta quasi tutto, i negozi, i due teatri dell’opera, il municipio, le banche, qualche ristorante. Le piazze sono tre: Pjazza Indipendenza, che però tutti chiamano It-Tokk e a cui dedichiamo un post a parte per via del mercato; Pjazza San Ġorġ, davanti all’omonima basilica, con qualche tavolino sotto le facciate barocche; e Pjazza San Franġisk, più piccola, di passaggio, con la sua chiesa di San Francesco. Le vie laterali, soprattutto quelle a est della Repubblika, sono il pezzo che ai turisti spesso sfugge: vicoli stretti, edifici in pietra calcarea, balconi chiusi in legno colorato (i tipici gallariji), botteghe affacciate accanto a oratori e piccoli musei.
Come si arriva e dove si parcheggia
Victoria è al centro geografico di Gozo e tutti gli autobus dell’isola fanno capo alla stazione all’ingresso della città, in fondo a Triq Putirjal. Per chi è senza auto, qui finisce e ricomincia la giornata.
In macchina è un altro discorso. Negli ultimi anni il traffico a Gozo è cresciuto parecchio e nei giorni feriali trovare posto in centro è un esercizio di pazienza: i parcheggi pubblici sono pochi, spesso a tempo limitato o riservati ai residenti, e quasi sempre pieni. La soluzione che consigliamo è uscire dal centro storico. Il parcheggio gratuito ai piedi della Cittadella è il più grande della zona e in genere ha posto; in alternativa c’è quello a pagamento più in alto, all’ingresso della Cittadella, dove con due euro si lascia l’auto per tutta la giornata. Come piano B c’è il parcheggio gratuito del centro commerciale Arkadia in Triq Fortunato Mizzi, appena fuori dal centro storico, che però chiude alle 19:30 e bisogna ricordarsi di ritirare l’auto in tempo.
Le mete del centro storico
Ognuno dei luoghi principali del centro ha un post dedicato: la Cittadella sopra la collina, accessibile solo a piedi, con la vista che apre su mezza Gozo; i giardini di Villa Rundle, una delle poche aree verdi della città; la basilica di San Ġorġ e la sua festa di luglio; il mercato di It-Tokk al mattino. Chi vuole un itinerario completo trova tutto nella nostra guida a Victoria.
Due teatri dell’opera sulla stessa via
È la stranezza più bella di Victoria, e quella che racconta più cose della città. Sulla stessa Triq ir-Repubblika, a poche centinaia di metri uno dall’altro, ci sono due teatri dell’opera in piena attività. Il Teatru Astra, legato alla parrocchia di San Giorgio e alla banda La Stella, e il Teatru tal-Opra Aurora, legato alla Cattedrale e alla Leone Philharmonic Society. Entrambi mettono in scena almeno un’opera completa all’anno, con cantanti internazionali, orchestre, costumi e scenografie che certi teatri italiani invidiano. Aurora è il più grande con 1600 posti e nel 2026 festeggia i cinquant’anni dall’inaugurazione; Astra è del 1968 ed è leggermente più centrale. La rivalità tra i due esiste ed è cosa seria: ne parliamo nel post sulla festa di San Giorgio, perché lì prende un significato che va oltre la musica.
Cinema
Per chi pensa che a Gozo non si possa andare al cinema, due sorprese. Il Citadel Cinema, in Triq il-Kastell vicino al terminal dei bus, ha due sale e una programmazione con i film del momento: una proiezione serale nei feriali, più orari nel weekend, biglietti popolari. L’altra è Cinefamilja, il cinema dell’Oratorio Don Bosco in Pjazza Santu Wistin, gestito dai salesiani dal 1951: una sala grande con balconata, una proiezione la domenica alle 17:30 da settembre a maggio, film per famiglie a prezzi accessibili. Un ambiente che in Italia si è perso da decenni.
Mangiare e fare la spesa
Per un pasto veloce in centro le opzioni concrete sono due. Il supermercato Greens, dentro il piccolo centro commerciale The Duke in Triq ir-Repubblika, ha banchi di insalate, frutta tagliata, panini e piatti da asporto pensati per il pranzo turistico. L’alternativa con tavolino e servizio sono i locali sulle piazze, Pjazza Indipendenza e Pjazza San Ġorġ in particolare, dove a metà mattina e nel tardo pomeriggio si trova un caffè decente e qualche tavolo all’aperto.
Per la spesa vera, se siete a Gozo per qualche giorno e avete affittato una casa, conviene uscire dal centro: il Lidl alle porte di Victoria ha i prezzi migliori per la spesa settimanale, mentre l’Arkadia Foodstore, al livello -1 del centro commerciale Arkadia, è più caro ma ha la migliore selezione dell’isola, banco macelleria, pescheria e gastronomia compresi.
Negozi e souvenir
Lungo Triq ir-Repubblika e nelle vie laterali ci sono diversi negozi di souvenir, prezzi ragionevoli, niente di troppo brutto né di particolarmente raffinato. Vendono il pizzo di Gozo, le ceramiche, il sale delle saline di Xwejni, il vetro soffiato, qualche libro e le solite calamite. Non aprono fino a tardi, neanche in estate: in generale chiudono per pranzo dalle 13 alle 16 e abbassano le saracinesche intorno alle 19. Se vi serve un regalo, non aspettate il dopocena.
Una curiosità che vale la pena conoscere prima di partire: nei tanti negozi di abbigliamento del centro è difficile trovare un bikini, anche in piena estate. Costumi interi sì, bikini quasi mai. Non sappiamo perché, ma chi viene a Gozo per il mare lo metta in valigia.
La sera
La vita notturna di Victoria, semplicemente, non c’è. Dopo cena la città si svuota in fretta, i negozi sono chiusi da ore, i ristoranti chiudono intorno alle 22 e le piazze restano popolate solo dai tavoli dell’ultimo bicchiere. Bar serali in senso classico ce ne sono pochissimi e quasi nessuno apre dopo mezzanotte. Chi cerca serate vere prende l’auto e attraversa il canale, di solito direzione St Julian’s o Paceville. Chi è venuto a Gozo per dormire, si gode il silenzio.

